Nuove uscite per Delos Books
Posted By Aurora Alicino | 28 dicembre 2009
Molte le novità nel catalogo Delos Books. Tra queste, tre italiane: Dragonland, raccolta fantasy a cura di Franco Forte, Nessun uomo è mio fratello di Clelia Farris, vincitrice del Premio Odissea, e Latte di Serpe romanzo erotico di Laura Onofri.
Schede libri a cura di: www.delosbooks.it
STORIE (ITALIANE) DI DRAGHI
Nella collana Odissea Fantasy un libro speciale: nove storie dai migliori autori fantasy italiani per un viaggio nella terra dei draghi.
Dragonland a cura di Franco Forte
Delos Books, collana Odissea Fantasy, pagg. 228, euro 13,00
Un romanzo breve, otto racconti.
Una raccolta essenziale per penetrare il mondo della letteratura “fantasy” e conoscere da vicino gli animali più epici, mitici e straordinari nati dalla fantasia dell’uomo: i draghi.
Senza di loro la parola “fantasy” perderebbe di senso. Ma anche la mitologia intera sarebbe molto diversa. Perché in ogni epoca, in ogni civiltà, presso ogni popolo i draghi sono figure essenziali, densi di simbolismo, saturi di significati sedimentati.
Allora quale introduzione migliore alla letteratura fantastica che una raccolta di scritti dedicati interamente ai draghi? È con questa intenzione che Franco Forte – scrittore, sceneggiatore e direttore della rivista Writers Magazine – ha scelto il romanzo breve e gli otto racconti che compongono il volume Storie della terra dei draghi, da novembre in libreria per i tipi di Delos Books: per offrire il meglio della moderna letteratura draghesca.
La vita nuova
Che siano terribili sputafiamme, come quello ucciso da San Giorgio per liberare una città e una fanciulla, o straordinari esseri alati con una pietra in fronte, come quelli cinesi, potentissimi e meravigliosi, i draghi attraversano la storia dell’umanità, declinati in mille e mille forme. Naturale quindi che la mitologia e la letteratura ne abbiano da sempre raccontato le storie, ora terrorizzanti, ora prodigiose.
Messi in ombra dal positivismo ottocentesco delle nuove scienze naturali e dalla paleontologia, i draghi hanno trovato una nuova popolarità e una vera e proprio rinascita all’interno della letteratura fantasy, a dimostrazione che i simboli sono ineliminabili e che la loro vitalità supera la dimensione e i limiti dell’esistenza reale.
Cavalcando nella terra dei draghi
Per incontrare questi essere portentosi allora cosa meglio di una raccolta di racconti selezionati per voi da un editor attento e specializzato come Franco Forte? La “compilation” di 8 racconti più un romanzo breve — Il sortilegio del drago di Irene Vanni — appena uscita da Delos Books è così una splendida introduzione a “Dragolandia”, il regno immaginario di queste creature straordinarie. Avventurosi e pieni di fascino come solo i migliori racconti fantasy sanno essere, quelli compresi in questo volume rappresentano un’ottima guida per entrare dalla porta principale nel mondo dei draghi. Un libro che è anche un ottimo regalo per tutti coloro che sono pronti a subire il fascino di questi esseri meravigliosi ed eterni.
IL RITORNO DI CLELIA FARRIS
L’acclamata autrice di Rupes Recta torna col romanzo vincitore del primo Premio letterario Odissea, Nessun uomo è mio fratello.
Nessun uomo è mio fratello di Clelia Farris
Delos Books, collana Odissea Fantascienza, pagg. 256, euro 13,00
Il romanzo vincitore ex-aequo del premio letterario Odissea 2009.
Uno straordinario racconto di fantascienza che reinterpreta una essenziale legge della natura: quella che vuole che a ogni preda corrisponda un predatore. E che ad ogni Vittima corrisponda un Carnefice.
Quale segno porta sul costato Enki Tath Minh? Si tratta di una “V” o di una “C”? E cosa può cambiare nella vita di un uomo un segno scuro sulla pelle?
Moltissimo. Almeno nell’Indonesia immaginaria costruita da Clelia Farris, autrice di Nessun uomo è mio fratello, il romanzo di fantascienza vincitore del premio Odissea 2009 e pubblicato oggi per i tipi di Delos Books. Perché in questo luogo collocato nel futuro ma tuttavia rimasto molto arretrato, le regole su cui poggia l’equilibrio sociale sono chiare: o sei una Vittima o sei un Carnefice. E a stabilirlo è proprio l’apparizione di un piccolo segno sul corpo, che arriva con la pubertà.
Società immaginarie, ordinamenti alternativi
Una delle grandi ricchezze, forse uno dei più straordinari doni della fantascienza, è da sempre l’immaginare società alternative, ordinamenti sociali basati su regole e leggi ben diverse dalle nostre e tanto più affascinanti quanto più coerenti e organiche, anche se totalmente fittizie. Del resto la fantascienza nasce proprio dal pensiero utopico ottocentesco e dal dipingere un altrove immaginario proiettato nel futuro, collocandovi speranze — nel migliore dei casi — o ansie, nel peggiore. La società che immagina Clelia Farris in questo suo lavoro, che accede alla pubblicazione proprio grazie alla conquista del premio letterario Odissea, affascina e avvince proprio per la sua capacità di interpretare un aspetto della natura — l’homo homini lupus di Hobbes — articolandolo in una strana legge che regola un’intera società, costruendo così lo scenario e l’ambientazione per un’avventura entusiasmante.
Nel segno della “v”…
Purtroppo per Enki, il protagonista della storia, il segno che scoprirà sul suo costato è un “V”. Che non sta per “vittoria”, sta per “Vittima”. In quella strana società, scoprire di essere una Vittima vuol dire doversi nascondere dal proprio Carnefice, autorizzato a ucciderti. Nascondersi e fuggire: a vita. In questa terribile condanna, e nella ribellione che il giovane Enki metterà in moto per sfuggirvi, sta la forza propulsiva che anima il romanzo della Farris: quella forza che si traduce in grande letteratura di fantascienza e che ha permesso a questo romanzo di vincere il primo premio Odissea.
EROTISMO ALL’ITALIANA
Arriva in libreria una nuova autrice italiana, con un romanzo di formazione dalle forti tinte dell’erotismo vero, vissuto e appassionato.
Latte di serpe di Laura Onofri
Delos Books, collana Odissea Atlantide, pagg. 108, euro 10,00
Una nuova voce femminile si affaccia sul panorama italiano con un romanzo denso di erotismo, di sofferenza, di forza vitale. Il bildungsroman di una donna che “ricostruisce” da sola la propria educazione sentimentale.
La formazione di una giovane donna del sud, passata attraverso esperienze profonde, di quelle che segnano e che possono distruggere. Ma che, se superate, si trasformano in un’eccezionale molla per la costruzione di una personalità.
È con un romanzo di questo tipo che Laura Onofri si affaccia sulla scena italiana. Latte di serpe, in uscita per i tipi di Delos Books non è un’opera che passa inosservata, perché ha in sé una molteplicità di elementi: l’erotismo, certamente. Quello forte, vissuto, appassionato e reale che solo le donne conoscono. Ma anche la capacità di accogliere tutto ciò in un percorso, rendendolo vero, espressivo, funzionale a una narrazione ricca e articolata.
Una storia italiana
Annunziata, anzi Nunzia — come la chiamano in famiglia – è la protagonista di Latte di serpe. La sua è una storia che può sembrare eccessiva, ma che in realtà è assai più comune di quanto si sospetti e di quanto, ancora oggi, si voglia indagare. Giovane della gioventù repressa di una ragazza del sud, cresciuta in una famiglia dove tutti sembrano occupare il posto che compete loro e dove invece ciascuno indossa una maschera. E lei, che di maschere non ne vorrebbe, si ritrova a dover fingere e a tacere. Perché quello che le capita è l’essere oggetto delle attenzioni sessuali prima del fratello, pur amato, poi del padre. È così che avviene la sua scoperta del sesso, che lei, dotata di una passionalità spontanea e di un corpo giustamente volitivo, vorrebbe libero e sincero.
Il suo percorso diventa così una strada in salita, un cammino di ricostruzione: per riappropriarsi di se stessa, del suo corpo, della sua mente. E per riconsegnarsi intera all’appuntamento con l’amore.
Fonte: www.delosbooks.it












Grazie per la segnalazione!
Ciao Clelia
Prego, ciao!
Ciao Aurora, ho trovato soltanto ora questa presentazione del mio libro Latte di serpe. Hai colto molto bene il senso di quello che sono andata scrivendo. Grazie, molto bella. Laura Onofri
Ciao Laura, piacere.
Ti ringrazio, ma questa è una news che mi ha passato la casa editrice (infatti, in fondo trovi la fonte), non è un mio articolo.
Non ho letto il tuo libro… ma, a questo punto, lo chiederò alla Delos.
Ci sentiamo!